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21/01/2005
"Dopo Non ti muovere la
fiction"
Marco Giallini recita in Grandi
Domani
Gli appassionati di cinema d’autore
riconosceranno alla prima scena Marco Giallini, protagonista di Grandi Domani,
nuova fiction di Italia 1 al via dal 23 gennaio in prima serata. “Quando mi
hanno chiamato per questo ruolo ero abbastanza perplesso”, racconta l’attore,
reduce dall'interpretazione sul grande schermo del "viscido" Manlio, nel
pluripremiato film Non ti muovere di Sergio Castellitto, “ma poi è prevalso
l’entusiasmo”.
Grandi Domani, nato da un’idea di Maurizio
Costanzo e Roberto Pace, si articolerà in dodici appuntamenti di prima serata,
nel corso dei quali verrà raccontata la vita all’interno di un’accademia che
forma giovani talenti nel campo della recitazione, canto e danza. A dirigere
questa scuola Dante, il personaggio interpretato da Giallini. “Faccio la parte
di un insegnante di recitazione”, spiega l’attore. “Un tipo un po’ bohemien, con
alle spalle un passato particolare che poi verrà fuori. Con i suoi ragazzi è un
po’ padre e un po’ fratello, è quello a cui si rivolgono tutti se hanno un
problema”.
Un personaggio con molti punti in comune
con Giallini. Romano, quarantadue anni, l’attore, sposato con Loredana, “fuori
da questo ambiente”, e padre di Rocco, sei anni, “l’ho chiamato così prima di
Claudio Amendola”, ha all’attivo oltre venti film tra cui l’ultimo e acclamato
Non ti muovere, tratto dall'omonimo romanzo di Margaret Mazzantini.
“Nel film di Castellitto interpretavo
Manlio, l’amico viscido di Timoteo”, dice Marco. “E' stato Sergio a volermi ed è
andato tutto benissimo. Ho girato anche alcune scene in cui cerco di sedurre sia
Penelope Cruz sia Claudia Gerini, ma alla fine sono state tagliate”.
Per la tv invece ha partecipato alle
fiction Gli insoliti ignoti “con l’amico Valerio Mastrandrea” e Operazione
Odissea. “Effettivamente è la prima volta che mi cimento nella lunga serialità”,
confessa Giallini. “Per questo prima di accettare questa proposta mi sono preso
un mese di tempo per riflettere. In tv ci sono dei tempi di lavorazione
completamente diversi dal cinema, ma sono stato molto aiutato dal regista
Vincenzo Terracciano”.
Al suo fianco, nei panni
dell’amministratrice della scuola, ci sarà l'attrice Irene Ferri. “Non avevamo
mai lavorato insieme”, racconta Marco, “ma è scattato subito il feeling, siamo
diventati amici. Lo so che si dice sempre così ma è la verità. Del resto io non
ho mai avuto grossi problemi sul set, mi sono sempre trovato bene con tutti”.
Rotto il ghiaccio con la fiction, Giallini
ora potrebbe prenderci gusto e continuare su questa strada. “Perché no?”,
ammette, “magari una bella fiction in costume, anche se il lavoro al cinema non
mi è mai mancato. In questi giorni sto girando Shangai, un’opera prima di Bruno
Bozzi, un film no-budget sull’amore tossico”. Nessuna aspirazione da regista?
“E' giusto che ognuno faccia il proprio mestiere anche se gli attori, arrivati a
una certa età, si fanno prendere da questo desiderio. Per il momento no, ma mai
dire mai”.
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