FINALE 7:

Lucia è nella sua stanza e mentre pensa e ripensa a Dante, alla loro storia, squilla il telefono. È il suo amico americano. Come al solito mette il vivavoce e volta le spalle alla porta (la sedia è girevole).
Amico: allora, che mi racconti???
Lucia: in realtà sono successe tante cose…
Amico: e cosa aspetti a parlare? Va bene dai, ti do una mano. Cominciamo a parlare della scuola. Hai portato a termine il lavoro? Immagino tu sia riuscita a risolvere anche questo problema, come sempre del resto.
Nel frattempo entra dante che rimane sulla soglia ad ascoltare…
Lucia: sei molto gentile, ma forse devi ricrederti…
Amico: che vuoi dire?
Lucia: ho fallito.
Amico: no aspetta. Di cosa stai parlando? C’entra quel direttore, non è vero?
Lucia: vorrei solo capire come fai a intuire tutto ogni volta…
Amico: credo di conoscerti abbastanza, lucia, per capire il motivo per cui la tua voce è così triste. E so che se potessi guardarti negli occhi…
Lucia: mi sono innamorata di lui
Amico: e…?
Lucia: e niente. La scuola sta chiudendo, io non sono riuscita a tenerla a galla e ho perso anche lui.
Amico: tu gli hai detto cosa provi?
Lucia: e a che servirebbe? Ormai mi odia a morte, ho distrutto i suoi sogni, e i sogni dei suoi ragazzi.
Amico: secondo me esageri, e credo che dovresti parlargli, magari capirà.
Lucia: non lo so. Non so più niente.
Silenzio
Lucia: fra un paio di giorni vado a Vienna, e chissà, magari dopo ti raggiungerò.
Amico: lucia stai fuggendo e lo sai. E così non risolvi niente. Dov’è finita la lucia che conoscevo? Quella donna in grado di amare con tutta se stessa, quella donna piena di passione, per il suo lavoro, per la vita…?
Lucia: non c’è più.
Amico: io credo solo che tu l’abbia nascosta. Ritrovala Lucia, non smettere mai di cercarla. Perché ti mancherà.
Silenzio
Amico: adesso ti devo lasciare…ci sentiamo ok? Dante esce.
Lucia: ciao, grazie!
Lei resta sola in stanza e ripensa a quanto l’amico gli ha detto. Sa che lui non ha torto, ma cambiare e tornare indietro adesso è difficile.
Dante entra nella stanza. Lucia si gira.
Dante: ciao
Lucia: stavo per andare via…
Dante annuisce. Lucia si alza, sistema la sua borsa. E si avvia verso la porta. Dante la segue con la coda dell’occhio.
Lucia: allora buonanotte Dante.
Dante: buonanotte
Lucia apre la porta, lentamente, non vuol andar via, ma “deve”. Dante si mette dietro lei e con la mano in alto, richiude la porta.
Dante: aspetta, non andare.
Lucia rimane immobile in silenzio. Dante sposta i capelli di Lucia e le bacia la spalla e poi il collo. Lei butta la testa indietro e si lascia baciare.
Lucia: Dante… ti prego, fermati.
Dante: no, non è questo che vuoi.
Lucia si gira di scatto.
Lucia: perché tu sai cosa voglio?
Dante: guardami negli occhi Lucia.
Lucia abbassa lo sguardo
Dante: guardami.
Lucia alza gli occhi e lo fissa. Dante sente un forte brivido corrergli per tutta la schiena
Dante: se quello che c’è stato non conta niente per te, se i nostri baci, i nostri sguardi, le nostre parole non hanno avuto senso…se non mi ami, voltati e richiudi questa porta dietro di te.
Silenzio. Lucia lo guarda, poi abbassa lo sguardo. Sa che non può fuggire via, che non vuole fuggire via.
Dante: fallo se non mi ami.
E le si avvicina ancor di più.
Lucia: non potrei mai lasciarti dante, perché ti amo…
Dante le si avventa contro. Le loro labbra premono forte l’una contro l’altra. È ricominciata la passione.
Dante: vorrei solo fermare il tempo e trattenerti qui per sempre.
Lucia: nessuno ci impedisce di farlo…