CONTINUO 4: PRIMA PUNTATA

La scena si svolge…no, non a scuola. La scena questa volta si svolge in un ristorante. Almeno l’inizio.
La telecamera riprende un tavolo lungo dove stanno seduti tutti i ragazzi (i più conosciuti…Simone, Sara, Furio, Paola etc…) . C’è anche Elena, che dopo quella prova (ricordate?) ha deciso di entrare a far parte della scuola e, ovviamente, non mancano i proff. C’è Viola, Francesca, Odelia, Virgilio con Caterina e Dante e non manca Marina. Si, c’è anche lei, la donna di ferro, Lucia.
Il nostro caro direttore è seduto a capotavola, alla sua destra (tipo angelo custode) c’è Virgilio e alla sua sinistra..no non c’è Lucia, ma Francesca. Lù è seduta qualche sedia più in là, dopo Viola e Marina. “Perché così lontani i due piccioncini?” vi chiederete voi…beh: andiamo per ordine.
Tutti ridono, parlano amabilmente…ma, nonostante questa calda atmosfera, gli sguardi di Virgilio, di Lucia e Dante in primis, ci fanno capire che c’è qualcosa nell’aria…qualcosa di spiacevole…
È il compleanno di Dante…è martedì sera, una sera come tante; una di quelle in cui i ristoranti non si riempiono mai e si crea intorno un’atmosfera familiare…che mette a proprio agio e il tempo scorre silenzioso e invisibile…
Francesca si alza. Tutti gli occhi le vengono puntati addosso. E cala il silenzio.
F: Toccherebbe a te Dante fare un discorso, ma prima vorrei che tu ascoltassi quello che ho da dirti, e credo di parlare anche a nome di tutti i ragazzi, professori inclusi, che questa sera siedono a questo tavolo. Negli ultimi tempi, è vero, abbiamo affrontato situazioni difficili, complicate. Spesse volte abbiamo gettato la spugna, ci siamo convinti che non c’era più nulla da fare, che il nostro futuro era andato a farsi fottere, ma adesso sono qui con tutti voi, sono qui con te Dante e mi rendo conto che…che se tu non avessi creduto in noi, nella scuola e nei sogni dei ragazzi, forse tutto questo non esisterebbe più. Ti sono grata per gli sforzi fatti e i sacrifici, le notte passate in bianco in cerca di una soluzione che potesse tirarci su e che non ci lasciasse affogare. Grazie davvero Dante!
Nella sala c’è il più totale silenzio. Tutti guardano Francesca, che ora si è seduta e tieni gli occhi bassi.
Ad un tratto Dante si alza, le si avvicina, la fa alzare e le prende una mano, la guarda egli occhi, è uno sguardo intenso, e poi la bacia sulla guancia, quasi sfiorando le labbra.
Lucia osserva, guarda stupita.
Virgilio se ne accorge e propone un brindisi per spezzare quel momento che dire teso è dire poco.
Arriva il momento della torta, dei regalini, degli scherzi…A fine serata, pagano il conto ed escono fuori. I ragazzi salutano e vanno via. Gli adulti restano fuori a chiacchierare. Odelia, stanca, va via; Marina ed Elena vanno via insieme. Poi arriva il poliziotto che porta via Viola e anche Francesca, e restano Virgilio e Caterina, e Dante e Lucia.
C: Virgilio andiamo? Non mi reggo in piedi!”
V: ragazzi ci vediamo domani. Vi serve un passaggio?
D: no grazie, ho la macchina.
V:tu lucia?
L: tranquillo va pure.
V e C: buonanotte
D: a domani!
L: buonanotte
All’improvviso soli. Lucia si avvicina al marciapiede e guarda in strada. Dante la guarda, le si avvicina
D: vuoi un passaggio?
L: no grazie. Ho già chiamato un taxi
D: sei sicura? Ho la macchina a due passi
L: si, sarà qui a momenti…
I due non si guardano
D: cosa c’è che non va Lucia?
Lucia si gira e lo guarda fingendo lo sguardo di chi vuol dire: niente perché?
L: nulla. Non c’è niente che vada male.
E si rigira
D: non fingere con me
L: guarda che dico la verità; ti sbagli
Dante annuisce come per dire: lasciamo perdere
Arriva il taxi.
D: lascia che ti accompagni. Parliamo un po’…..
L: no davvero. E poi sono stanca. Voglio andare a casa.
D: come vuoi.allora…buonanotte
Lucia sale in macchina…L:buonanotte Dante
Dante chiude lo sportello e la vede allontanarsi
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