CONTINUO
3: QUARTA PUNTATA
L: è tardi.
(e al contempo) D: hai da fare?
Le loro voci si accavallano. I due si mettono a ridere. Si guardano e lui le sfiora
il viso.
D: sei così bella quando sorridi…
Lucia arrossisce e riprende a camminare.
Escono dal parco.
D: ti accompagno a casa...
L: grazie ma andrò a piedi. Abito qui vicino.
D: si lo so…ma è tardi e... in giro non c’è nessuno…dai
sali su.
L: no davvero, preferisco andare a piedi. non è la prima volta che lo faccio.
Silenzio. Ultimo sguardo
L: buonanotte allora
D: buonanotte Lucia.
Lucia sorride e va verso casa.
Dante parte con la macchina, fa il giro dell’isolato (non ha voglia di andare
a casa). Pensa e capisce che non può proprio fare a meno di lei, e deve,
vuole dirglielo. Così decide di tornare indietro, raggiungerla a casa.
Posteggia la macchina e scende. Vede un gruppetto di persone accanto al portone
della casa di Lucia. Sente fare domande: “come si sente? Chiamiamo l’ambulanza?
La polizia, presto!” Dante si preoccupa. Attraversa la strada, raggiunge
il gruppetto e vede che un uomo sta aiutando Lucia a rialzarsi.
D: oddio Lucia!
L: dante!
Lei si butta fra le braccia di lui.
Un uomo chiede: “la conosce?”
D: si ma cos’è successo?
Un ragazzo ribatte: “stavo camminando e ho visto che un uomo cercava di
toccarla, anzi... ho cominciato ad urlare e lui è scappato”
D: Avete chiamato la polizia?
U: si, sarà qui a momenti.
Dante guarda Lucia: “Ma cosa ti ha fatto? È colpa mia, dovevo accompagnarti,
dovevo insistere.” La prende in braccio : “ti porto a casa…”.
Salgono su. lui la adagia sul letto, le disinfetta la ferita che ha sul labbro.
Nel frattempo arriva la volante. Dopo aver preso i nominativi dei testimoni, i
due poliziotti salgono a casa di Lucia. Le fanno le solite domande, le chiedono
tutti i particolari… poi lei crolla. Non ce la fa a rispondere, e Dante
chiede loro di andar via.
P: va bene. Le dica di passare in questura se ricorda qualcos’altro. Noi
la chiameremo appena avremo novità. Grazie
D: Grazie a voi!
P: buonanotte