FINALE 3

Non avrebbero mai smesso di baciarsi eppure si rendevano conto che in mezzo alla strada non sarebbe stato il posto migliore dove farsi trovare stretti l’uno all’altro. Dante cercando di riacquistare il controllo decide di tornare a scuola. Prende per mano Lucia e ride: lei aveva ancora le labbra rosse per i loro focosi baci.
Quando i due entrano tutti li vedono raggianti e capiscono, ma quello era il tempo di festeggiare e di inneggiare l’arte non l’amore. I ragazzi ancora una volta si erano lanciati in canti e balli liberatori, stavano per perdere tutto e il destino invece gli aveva sorriso.
Dante, Lucia e gli altri professori li guardavano sorridenti e forse un po’ commossi e per ore la festa continuò senza sosta.
Alla fine la scuola si stava svuotando, era buio e Lucia si era rifugiata nel suo ufficio pensierosa. Aveva lasciato tutto per amore di un matto…così amava chiamarlo lei e la cosa più sorprendente è che non era per niente pentita, anzi sentiva finalmente di aver fatto la cosa giusta.
Dante la vede nella penombra della stanza nei suoi occhi nota una luce diversa e non può far a meno di avvicinarsi baciarle il collo e dirle con la sua voce calda e sensuale…sei bellissima. Lucia si volta, gli sorride e non riesce a dir altro che “portami a casa Dante!”
Il viaggio in auto è trascorso in completo silenzio, un gioco complice di sguardi e carezze, salire le scale e arrivare in camera è stata un’impresa stretti l’uno all’altro e poi la notte, una notte indimenticabile…sussurri e sospiri, silenzi e sguardi, sorrisi e carezze. Questa notte è molto diversa dalla prima è una notte di amore e non solo di passione, una notte che spazza via gli ultimi dubbi e le ultime incertezze.
Dante stringe tra le braccia Lucia, i loro corpi ancora caldi, le sfiora i capelli poi le spalle e non riesce a fare a meno di sorridere e guardarla. Lucia si sente protetta, finalmente al sicuro e senza dover fingere di essere una forte e sempre sotto controllo. Quella notte non lo era stata: aveva perso completamente la testa si era lasciata andare aveva amato e si era fatta amare come da anni non le accadeva.
Lucia è la prima a svegliarsi l’indomani. Dante dormiva ancora beato, con un sorriso mezzo idiota sulla faccia, e lei non riusciva a far a meno di sorridere divertita chiedendosi se aveva avuto anche lei lo stesso sorriso “idiota” o meglio “da innamorata” tutta la notte.
Dante era bello, Lucia non glielo aveva mai detto, infondo agli uomini non si dicono certe cose…ma il suo sorriso, i suoi occhi la stregavano, e le sue braccia così forti erano una protezione. Mentre gli stava accarezzando dolcemente i capelli Dante apre gli occhi, le sorride, l’avvicina a se e la bacia. Passano un po’ di tempo abbracciati ognuno immerso nei proprio pensieri Dante interrompe il silenzio “Adesso lavorerai a pieno ritmo per la scuola, ti avrò sempre tra i piedi…” “Mi sopporterai?” “Sono convinto che continueremo a litigare per ogni scemenza…ma sarà più divertente trovare i modi per far pace” “Già magari potremmo ancora chiuderci in sala professori qualche volta” “Mmm niente male come pensi…” Lucia lo bacia velocemente sulle labbra “E ora giù dal letto che se non andiamo a scuola quand’è che iniziamo a litigare?” Lei si alza gli lancia un’occhiata e un sorriso furbetto e Dante non può far altro che sospirare e sorridere…una nuova giornata era iniziata e dopo tanto era curioso di sapere come sarebbe finita…

 

 

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