FINALE 2


Dopo esser stata a scuola, aver dato la brutta notizia, aver visto le lacrime tra i ragazzi e i docenti Lucia è scappata via in macchina la radio trasmetteva quella canzone di Celine Dion che le stava facendo male anche ora che seduta sul divano pensava a come poter riappropriarsi della sua vita e della scuola, si perché la scuola per lei era diventata veramente importante un posto dove poter smettere di essere fredda e cinica e dove condividere gioie speranze e timori con gli altri.

Nel frattempo Dante cercava con gli altri insegnanti di trovare il modo per riprendersi la scuola e non deludere tutti…ma niente più pensava a una soluzione più vedeva Lucia davanti a se…Decide di andare nel suo ufficio e pensieroso con in mano il foulard di lei rivive i baci e le carezze che proprio in quell’ufficio si erano scambiati, ma adesso niente aveva più senso , aveva perso tutto e ora non sapeva proprio che fare.

I ragazzi però avevano deciso che la scuola non poteva essere chiusa e così chiamando giornali e giornalisti in un paio d’ore avevano mosso un intero polverone creando quasi un vero e proprio scandalo. I giornalisti arrivati a scuola si trovano immersi in un altro mondo dove solo l’amore per l’arte è quello che conta, e per fortuna tra di loro c’era chi si era fatto sfuggire un sogno da ragazzo e deciso a riscattare quello che lui aveva perso e a dare una mano a quei ragazzi. Il giornalista chiama Ugo de Ghero che era stato per poco un professore in quella scuola e insieme i due decidono di mobilitare alcuni importanti personaggi per rilevare la società.

Dante non poteva crederci in un paio di giorni la scuola era stata salvata, certo lui e Ugo avevano investito tutto o quasi ma anche il Cda alla fine non potè chiudere la scuola, l’immagine dell’azienda sarebbe stata sicuramente danneggiata. E mentre i suoi alunni festeggiavano per i corridoi Dante crede di avere una visione…Lucia con un tailleur bianco e i capelli raccolti entra e tutti si fermano per un secondo, la salutano e la ringraziano si, perché è stata Lucia a convincere il Cda di dare alla scuola almeno un altro anno di vita sotto la sua supervisione. Dante non l’aveva più vista dall’ultima volta a casa di lei e le pareva un angelo…
Lucia si dirige in quello che sarebbe stato nuovamente il suo ufficio e Dante la segue non sa neanche lui perché non sa se la insulterà , se la ringrazierà o cosa…ha solo bisogno di averla vicina.
“Dovrei dirti bentornata, ma non so se è così…” “Dante almeno per un altro anno dovremmo lavorare insieme anche se non ti piace perciò vediamo di far finta di andare d’accordo” “Guarda che non è colpa mia se tutto quello che fai mi fa male, so che devi andare a Vienna un paio di giorni…con Riccardo…buon divertimento” “Devo andare per lavoro e lo sai” “No io non lo so…ancora non so perché hai deciso di aiutare la scuola e non so neanche perché non mi hai guardato in faccia quando mi hai detto che la mia vita stava andando in fumo e non so perché ti ostini a far due passi verso di me e poi cinque indietro…siamo grandi per i giochetti Lucia e io non ho più voglia di giocare! Per non parlare di Riccardo e di come ti sta avvinghiato, che fai ti concedi a lui per dimenticare me?” “Non ti permetto di dirmi queste cose! Ho lavorato duro per la scuola e alla fine ce l’ho fatta …ho vinto con il Cda” “Bene brava hai vinto, nuovamente complimenti” “Mi hai detto la stessa cosa quando ti ho detto della chiusura della scuola, vedi che non mi conosci cosi bene…non sai cosa è importante per me” “Ma smettila! arrivi qui nuovamente con le arie da grande imprenditrice, dispensi sorrisi a tutti, ma tu Lucia, sei sola e lo sarai sempre! forse avrai Riccardo nel tuo letto ma sicuramente non è lui nel tuo cuore” Lucia ferita sta per dargli uno schiaffo ma lui le blocca la mano e la attira a se, l’abbraccia “Beh se Riccardo ti sta veramente a cuore perché quando ti abbraccio non ti ribelli? Ti sei resa conto della tua solitudine? Hai deciso di chiudere tutte le porte in faccia noi? Perché non vuoi farmi vedere i tuoi occhi dolci, i tuoi sorrisi furbetti, la tua voce sensuale e la tua risata contagiosa che quella notte mi hai regalato? Perché? Di cosa hai paura? Credevo di non voler avere più niente a che fare con te ma poi ti ho vicino e non ce la faccio…Tu mi avvolgi Lucia.. e io ti contengo…”
Lei abbassa gli occhi imbarazzata: la vicinanza, le parole di Dante e le parole di quella maledetta canzone le riaffiorano alla mente , adesso doveva fare una scelta o combattere il suo orgoglio e provare a esser felice oppure provare a star con Riccardo per dimenticare lui. In mezzo secondo prova a immaginare i baci mai dati a Riccardo e non ci riesce perché solo i baci di Dante fanno parte di lei e delle sue fantasie, la scelta è fatta, dolcemente gli accarezza il viso e lui sa che in quel momento deve finire di abbattere le ultime difese che lei ha.
“Io ti amo perché sei dura e severa, la più dolce e la più tenera delle donne…e io nei tuoi riesco a vedere un mondo diverso fatto di passione, dolcezza, ironia e voglia di vivere, non c’è bisogno di fingere con me, io ti conosco e ti amo così come sei, non voglio più fare a meno di te…non posso”
Lucia ha gli occhi lucidi Dante sa sempre come colpirla al cuore e questa volta si lascia andare…
“Dalla prima volta che ti ho visto non ho potuto fare a meno di averti vicino, mi facevi rabbia ma anche tenerezza, ti vedevo con quei ragazzi e mi infondevi fiducia, passione, hai rischiato per loro e non ti sei mai lamentato, sei sensibile e matto, quando mi hai baciato hai fatto esplodere dentro me una gioia nuova era l’amore che nuovamente tornava ad impossessarsi di me. Ma tu lo sai io non posso, non potevo perdere il controllo non sono più abituata e invece bastava che tu mi prendessi tra le braccia per farmi dimenticare tutto…Ti amo Dante…ho bisogno di te…delle tue mani e dei tuoi occhi…” Dante non ha bisogno di altro si avvicina a lei sempre più e la travolge con un bacio carico di passione e amore…la spinge verso la porta che chiude a chiave e inizia a baciarla e accarezzarla e in quell’ufficio che li aveva visti tante volte litigare, far pace a modo loro, stavolta si sarebbe festeggiato un nuovo inizio…la passione e l’amore tra due persone così distanti ma anche cosi perfettamente simili e destinate a stare insieme.