CONTINUO 6: PRIMA PUNTATA
PRIMA PARTE
L’estate
è finita, e con essa oramai anche le vacanze sono giunte al termine,
per le strade si odono schiamazzi di bambini e ragazzi intenti a ripercorrere
quelle strade che per i nove mesi precedenti li avevano portati a scuola. È
dunque tempo di tornare sui libri anche per i nostri ragazzi che si erano goduti
una meritata vacanza dopo essere riusciti a salvare la scuola da una bancarotta
ormai considerata irreversibile. Ma come tutti noi sappiamo non sono solo i
ragazzi a tornare a scuola, ma le porte di questi edifici, considerati da molti
come delle prigioni, riaprono i battenti anche per bariste, segretarie, insegnati
e soprattutto presidi o direttori amministrativi. Questa storia comincia con
il primo giorno di scuola, l’aria è ancora calda, afosa, l’estate
è ancora il chiodo fisso di molti studenti annoiati dall’idea di
tornare sui banchi, ma non per i ragazzi della scuola d’arte. Loro sono
tutti già a scuola pronti per un altro anno di sfide, paure, trionfi
o sconfitte, pronti insomma a fare tutto ciò che è in loro potere
per arrivare a coronare il loro sogno. Ma partiamo dall’inizio…..
Sono le 9 del mattino, la scuola d’arti brulica di ragazzi, non solo quelli
che già conosciamo tutti, ma ci sono anche molti volti nuovi, nuovi futuri
allievi pronti a tutto per entrare nella scuola più famosa di Roma. Ad
attendere questi aspiranti allievi c’è come sempre Virgilio, che
si presenta abbronzato, tutto di un pezzo e sempre più irritabile, ma
non solo dalla presidenza esce, più bello che mai il direttore della
scuola. Dante si dirige verso il centro della scuola proprio di fronte alla
scalinata pronto a pronunciare il discorso iniziale. Ma questa volta è
diverso dall’anno scorso, sicuramente nell’ultima parte.
“Bene ragazzi, nei prossimi giorni ci saranno le selezioni che vi vedranno
assoluti protagonisti, verrete valutati dai migliori insegnati che io conosco.
Verrete valutati sicuramente, senza ombra di dubbio nella vostra disciplina,
ma non solo, questa scuola richiede anche una discreta capacità nelle
altre materie, dovrete raggiungere un livello eccellente nella vostra materia
ed un livello almeno sufficiente nelle altre discipline. Sicuramente molti di
voi torneranno a casa sconfitti, tristi e perché no arrabbiati per non
essere riusciti ad entrare, ma io vi chiedo una cosa, qualsiasi sia il risultato
non lasciatevi abbattere, una sconfitta non vuol necessariamente dire che non
siete in grado di continuare ad inseguire il vostro sogno. Comunque come avrete
capito io sono il direttore artistico di questa scuola, alla mia sinistra abbiamo
Virgilio, insegnate di teatro, Viola e Omelia, che insegnano rispettivamente
danza e musica, lei invece è Francesca che vi insegnerà canto.
Fra poco conoscerete anche il direttore amministrativo della scuola. Ah, eccola!
Dall’ingresso della scuola entra Lucia, che indossa un paio di jeans,
una canotta azzurra, i capalli sciolti, ricci e un paio di occhiali da sole.
Il suo ingresso lascia spazio a vari rumori di sottofondo, un brusio generalizzato
si diffonde fra gli aspiranti allievi. Appena entrata Lucia saluta quelli che
già sono gli allievi, Simone, Sara, Furio, Paola, Matteo e Rebecca. Si
dirige poi verso il centro della scuola proprio di fianco a Dante.
“salve ragazzi io sono Lucia Vannucchi, la direttrice amministrativa di
questa scuola. Vi dico subito che anche se non curo la parte artistica la mia
autorità è pari a quella del professor Salimbene, quindi non va
contraddetta, detto questo vi informo che le audizioni inizieranno fra 15 minuti.
Marina la nostra segretaria inizierà a smistarvi nelle varie aule, in
bocca al lupo. Ci vediamo durante i vostri provini.”
Mentre Marina comincia a chiamare i vari aspiranti allievi Lucia si gira verso
Dante.
L: prima che tu vada in aula vorrei parlarti in ufficio.
Dante la guarda scuotendo la testa e la segue. Arrivati nell’ufficio cominciano
a fare ciò che gli riesce meglio…….litigare.
L: si può sapere perché non mi hai aspettato….sai benissimo
che volevo essere presente sin dall’inizio, ma tu vuoi essere sempre al
centro dell’attenzione….
D: ok va bene, calmati sei entrata perfettamente nella parte della direttrice
dispotica e anche vagamente stronza. Non ti ho aspettato perché non sapevo
a che ora saresti arrivata e ormai era tardi.
L: ti avviso subito che quest’anno non andrà come l’anno
scorso, non intendo sprecare tutte le mie forze per litigare con te circa ciò
che è inerente alla scuola, il mio voto vale quanto il tuo. Quindi ti
prego di non prendere iniziative senza il mio parere.
Mentre Lucia continuava a parlare Dante si era seduto sulla sua scrivania intendo
ad ascoltarla anche se si vedeva benissimo che pensava ad altro.
D: credo proprio che quest’anno sarà più difficile dell’anno
scorso, non solo devo combattere contro i ragazzi, i professori, il tuo amico
Roberto, ma anche contro di te ed i tuoi sbalzi d’umore, che mi sembra
abbiamo già cominciato a manifestarsi. Penso proprio che sarà
un anno molto molto stressante.
L: se tu ti comporterai come si deve non sarai costretto a discutere con tutte
queste persone, per quanto riguarda me non c’è bisogno di litigare
tanto io ho sempre ragione in secondo luogo, per quanto riguarda i miei sbalzi
d’umore forse dovevi pensarci prima di mettermi incinta…..
Dante si avvicina le mette una mano sulla pancia e la bacia appassionatamente…
D: ti amo, ma soprattutto amo litigare con te.
L: anche io ti amo, ma ora è meglio che tu ti muova e vada ad assistere
ai provini.
SECONDA PARTE
Ebbene
si, Lucia è incinta, per ora è solo al 2 mese, ancora non si vede
la pancia, ma sia lei che Dante sono intenzionati a portare avanti la gravidanza.
Sicuramente il matrimonio non è nei loro pensieri, ma chi lo sa. Comunque
i giorni di scuola passano, e nella scuola tutto sembra andare per il meglio,
Dante riesce a gestire la convivenza con Roberto senza troppi problemi, litigano
solo una volta al giorno, che per gli standard di Dante va anche bene. Lucia
è alle prese con un bilancio risanato ma ancora tendente alla bancarotta,
diciamo che la scuola è sempre su un baratro in bilico tra la salvezza
e la chiusura.
È sera, le lezioni sono finite, i ragazzi sono già usciti da un
pezzo, ma la scuola non è deserta, Dante è ancora in aula professori
per correggere e rivedere il suo programma, fuori sta iniziando a piovere e
già nell’aria si prospetta un temporale da manuale. Preoccupato
all’idea di uscire dalla scuola e annegarsi completamente ancor prima
di arrivare alla macchina si alza e si dirige verso il suo ufficio per prendere
la giacca. Mentre cammina prende il cellulare e chiama Lucia per vedere se lei
ha bisogno di qualcosa. Uno squillo, due squilli, tre squilli, quattro squilli….Lucia
non risponde. Dante preoccupato affretta il passo verso l’ufficio, quando
apre la porta scopre che il motivo per cui Lucia non rispondeva al telefono
è che si era addormentata sulla poltrona dell’ufficio e il suo
telefono era in modalità silenziosa sulla scrivania. Quando la vede dormire
beatamente su quella poltrona, rivestita di post it, e di fogli pieni di numeri
e di cifre che per Dante rassomigliano vagamente all’arabo, le si avvicina
e delicatamente le bacia il collo. Lucia piano piano inizia a svegliarsi.
D: buongiorno, come mai sei ancora qui?
L: ciao, avevo un sacco di lavoro arretrato e in più volevo aspettarti
per andare a casa con te ma sono crollata.
D: forse dovresti riposarti e smettere di venire a lavorare.
L: hai ragione forse dovrei stare a casa a crescere tuo figlio mentre tu porti
a casa i soldi da bravo uomo.
D: spiritosa, non volevo dire questo, volevo solo dire che sei molto stanca,
ti addormenti sempre ovunque, forse sarebbe il caso di rallentare con il lavoro.
L: io sto benissimo, perciò smetti di parlare e baciami, è tutto
il giorno che ti aspetto.
Lo prende dalla camicia e lo tira a se e lo bacia, un bacio appassionato, come
se fosse il primo, Dante la prende in braccio e la fa sedere sulla scrivania,
continuano a baciarsi….lui comincia a baciarle il collo mentre lei gli
sbottona la camicia…….sono completamente rapiti dalla passione,
tanto da non accorgersi che qualcuno li sta spiando dalla porta….
La mattina seguente a casa di Dante, Lucia è in piedi, indossa una camicia
di Dante e sta preparando il caffè….Dante si sveglia e la raggiunge
in cucina….
D: ciao, dormito bene…
L: si, sono solo un po’ indolenzita…(si riferisce alla scrivania)
D: è colpa tua, mi hai praticamente violentato in ufficio.
L: spiritoso, non mi sembrava ti dispiacesse….comunque volevo dirti che
oggi vengo con la mia macchina perché prima devo andare a fare un controllo
dal medico.
D: se vuoi ti accompagno…
L: non ti preoccupare, e poi tu hai da fare a scuola ricordi, devi controllare
i videoclip dei ragazzi per vedere quale può andare in televisione per
pubblicizzare la scuola.
D: è vero, ci vediamo dopo allora….
Si salutano baciandosi, felici e spensierati, ma non sanno che tutto questo
finirà presto.
TERZA PARTE
Probabilmente
l’ultima frase è un po’ catastro*****, ma non ho esagerato,
le cose per Dante e Lucia stanno per cambiare…e l’artefice di questo
cambiamento è un nuovo alunno, un ragazzo particolarmente chiuso in se
stesso, in confronto Furio è un amicone. Ma comunque andiamo con ordine.
Dopo aver lasciato Lucia a casa Dante si reca a scuola pronto ad esaminare tutti
i videoclip dei ragazzi per scegliere quello che andrà in televisione.
Arrivato a scuola viene sommerso da quasi tutti gli allievi della scuola desiderosi
di sapere chi avesse scelto.
Dante si chiude assieme a Virgilio in aula professori per visionare i videoclip,
la visione dei video gli porta via quasi mezza giornata ma alla fine arrivano
ad una conclusione. Il video scelto è quello di Simone e Sara, un video
che racconta la storia della scuola e dei suoi abitanti. Quando Dante comunica
la notizia assistiamo all’esultanza dei due vincitori che vedranno il
proprio nome in televisione, ma non solo. Gli altri ragazzi sono si tristi ma
al contempo sono felici del successo dei loro compagni, non tutti però,
c’è qualcuno che rimane in disparte, Manuel, un ragazzo chiuso
e con vari problemi. Si avvicina minaccioso verso Dante.
M: credevo che un artista sarebbe stato in grado di capire l’arte, ma
forse mi sono sbagliato, o forse lei non è un artista ma solo un buffone.
D: ti consiglio di calmarti Manuel, il tuo lavoro è arrivato secondo,
il lavoro di Sara e Simone era forse più completo, e comunque non credo
di doverti darti tutte queste spiegazioni sulla mia scelta….comunque ora
andiamo in classe che c’è lezione.
M: se vuoi posso indicarti dove devi metterti la tua lezione e la tua scuola…
D: stai attento a quello che dici, posso sempre espellerti…
M: ti semplifico il compito me ne vado io, questa non è una scuola d’arti
ma un circo dove solo i buffoni vincono.
Dicendo questo spintona Dante, che viene prontamente recuperato dal Virgilio,
ed esce dalla scuola sbattendo la porta. Dante si rialza, calma i ragazzi dicendo
che non è successo niente e si avvia verso l’aula per fare lezione
visibilmente scosso. Quando sono finite le lezioni si dirige verso la sua macchina
da solo, Lucia non si era presentata a scuola perché troppo stanca dopo
la visita dal medico. Quando arriva alla macchina è difficile non notare
una vistosa ammaccatura sulla portiera di sinistra. Sicuramente Manuel pensa
Dante, sale in macchina diretto verso casa deciso a non raccontare niente a
Lucia per non allarmarla. Quando arriva a casa trova Lucia che dorma e una ecografia
sul tavolo, la prima foto di suo figlio, o forse sarebbe meglio dire figlia.
Decide di non pensare minimamente a Manuel e raggiunge Lucia a letto.
Il mattino dopo entrambi si alzano presto per andare a scuola, quel giorno ci
sarebbe stata la presentazione del video di fronte alla televisione, a Roberto
a tutti gli alunni e ai nuovi padroni della scuola, i nuovi datori di lavoro
di Lucia.
Arrivati a scuola preparano tutto l’occorrente, sistemano le sedie e si
preparano per lo spettacolo. Come avevano precedentemente accordato sarebbe
stata Lucia a presentare il lavoro dei ragazzi, e così fu.
L:” Benvenuti alla scuola di arti sceniche di Roma, oggi è una
giornata molto importante, vi mostreremo infatti un videoclip fatto da due dei
nostri ragazzi che racconta quello che è la scuola, cosicché anche
alla televisione arrivi quello che è questa scuola. Un luogo di ritrovo,
dove si inseguono i sogni dove si fatica per arrivare ad uno scopo futuro. Questa
giornata è maggiormente importante se si considera che molti dei futuri
investitori potrebbero essere invogliati ad investire su ciò che vedranno
oggi. Detto questo vi lascio alle immagini di questo video”
Lucia scende dal piccolo palco allestito per l’occasione, scambia un piccolo
ma intenso sguardo con Dante e si siede sulla sedia che le era stata riservata.
Parte il video, inizia con alcune immagini della scuola e dei professori (proprio
come la sigle), improvvisamente tutto diventa nero, in sala si alza un mormorio
generalizzato, mormorio che diventa molto più forte quando le immagini
riprendono. Non stavano più guardando le immagini della scuola, una scritta
riportava queste parole…SCUOLA DI ARTI SCENICHE DI DANTE SALIMBENE, ECCO
COSA VI ASPETTA…..e immediatamente partono delle immagini che inizialmente
risultano difficili da decifrare agli altri spettatori, ma per Dante e Lucia
sono chiarissime. Qualcuno li aveva filmati mentre due giorni prima si lasciavano
andare alla loro passione nel loro ufficio. Quando anche gli altri capirono
la stanza si ammutolì rapidamente Dante era senza parole e mentre Virgilio
si affrettava a spegnere quella roba lui si girò verso Lucia che era
sbiancata. Lucia si alzò in piedi cominciò a farfugliare qualcosa,
parole apparentemente senza senso, guardandosi a destra e a manca quando senza
neanche accorgersene si ritrovò svenuta fra le braccia di Dante. Tutto
ciò mentre Manuel da un angolo della scuola se la rideva.
QUARTA PARTE
Questo
continuo inizia esattamente da dove l’avevo lasciato, Lucia era ancora
svenuta, Virgilio aveva invitato la stampa e soprattutto i finanziatori a mantenere
la calma e ad accomodarsi nell’atrio dove era stato allestito un banchetto.
Dante aveva preso in braccio Lucia e l’aveva portata nel loro ufficio
seguito da Francesca e Viola, dopo averla messa comoda sulla poltrona Lucia
cominciò a riprendersi.
L: …..dove sono…..che è successo…..
D: non ti preoccupare, va tutto bene, sei svenuta e io ti ho portato in ufficio….come
ti senti adesso…
L: mi sento strana….ho sbattuto da qualche parte cadendo?
F: no, Dante ti ha raccolto prima che tu toccassi terra.
V: va bene, andiamo a vedere se fuori la situazione si è calmata, tanto
ti lasciamo in buone mani….
Francesca e Viola abbandonano la stanza lasciando Dante e Lucia da soli.
L: ti prego Dante, dimmi che ho sognato, dimmi che quel video non è andato
in onda.
D: invece si, ma penso di sapere chi è quel bastardo che ha fatto una
cosa del genere.
Così, senza pensarci comincia a raccontare a Lucia quello che era successo
il giorno prima, della litigata con Manuel e dei graffi sulla macchina…….Lucia
ascoltò tutto senza dire una sola parola, ma il suo viso tradiva un’espressione
di rabbia e di preoccupazione allo stesso tempo.
L: perché non me l’hai detto, magari potevamo fare qualcosa, avrei
potuto trovare informazioni su questo ragazzo…avresti dovuto ricontrollare
il video prima di mandarlo, ora siamo completamente rovinati, io sono completamente
rovinata, mi faranno cambiare lavoro o peggio ancora mi licenzieranno, e chissà
cosa penserà la gente, la stampa….oddio i finanziatori….dove
sono adesso!
D: Virgilio li ha portati nell’atrio dove c’è il buffet…..
L: cosa, vuol dire che nessuno ha parlato con la stampa per spiegargli, o almeno
tentare di spiegargli cosa è successo?
D:ho preferito controllare che tu stessi bene.
L: grazie, comunque adesso sto bene, sarà meglio che esca per arginare
il disastro.
Lucia si alza dalla sedia e raggiunge l’atrio dove sono i giornalisti…
Dante rimane da solo, la reazione di Lucia lo aveva lasciato totalmente senza
parole, per un attimo gli era sembrato di vedere la vecchia Lucia, quella che
al posto del cuore aveva un bilancio.
Si decise comunque ad uscire perché dopotutto era curioso di vedere come
Lucia avrebbe sistemato la situazione. Quando usci Lucia era in piedi di fronte
ai giornalisti, tanto bella quanto preoccupata.
L: Bene, scusate se mi sono assentata, ma la visione di questo video e un improvviso
calo di zuccheri mi hanno letteralmente buttata a terra. Comunque mi dispiace
che voi abbiate dovuto assistere a questa scena, ma spero che persone intelligenti
come voi si siano accorti che questo filmato altro non è che un fotomontaggio,
un falso creato per gettare fango su questa scuola e su ciò che rappresenta.
Possiamo affermare con esattezza di sapere chi è il responsabile di questo
scempio, e che verrà prontamente allontanato dalla scuola. Quindi quello
che avete visto non era vero, tra me e il professor salimbene non c’è
niente, noi siamo solo colleghi di lavoro.
Le parole di Lucia riecheggiarono nella testa di Dante, quelle parole, fredde
come il ghiaccio lo avevano fatto soffrire e anche se invisibile una lacrima
faceva capolino dai suoi occhi….durò solo un secondo, perché
poi la tristezza divenne delusione e la delusione rabbia. Si Dante era arrabbiato,
arrabbiato perché Lucia non lo aveva interpellato, perché non
si era fermata neanche un attimo per sapere come stava Dante. Quindi prese le
sue cose si diresse alla macchina e poi a casa.
Quello che Dante non sapeva e che ancora una volta sotto la scorza dura e fredda
Lucia stava male, stava male perché si era accorta del cambiamento di
umore di Dante, se ne era accorta ma non poteva fare niente, perché se
non avesse detto quelle cose probabilmente l’avrebbero licenziata o comunque
l’avrebbero allontanata da lui. L’unica cosa che voleva fare adesso
era andare a casa e dormire, dormire almeno per 2 giorni.
Arrivata a casa chiamò Dante.
“questa è la segreteria telefonica di Dante Salimbene non sono
in casa, o se sono in casa non posso o non ho voglia di rispondere, in ogni
caso lasciate un messaggio dopo il segnale acustico e vedrò di richiamarvi.”
Decise di riagganciare, ora non aveva voglia di parlare con una segreteria,
ne avrebbero parlato l’indomani a scuola.
Il giorno dopo quando Lucia arrivò a scuola andò subito nell’ufficio
per cercare Dante ma non lo trovò, prese il telefono per chiamarlo quando
venne disturbata da Marina.
M: dottoressa volevo informarla che i giornalisti hanno abboccato alle sue parole
e che non ci saranno ripercussioni ne per la scuola ne per lei, almeno questo
è quello che mi ha detto stamattina il suo amico Roberto quando ha chiamato.
L: meno male sono veramente contenta, Marina scusa, ma è già arrivato
Dante.
M: oggi non verrà, si è preso un giorno di ferie, forse tornerà
domani.
Quando Marina usci dall’ufficio Lucia rimase sola con i suoi sensi di
colpa, mentre Dante triste e sconsolato percorreva la strada verso Milano.
QUINTA PARTE
È passata
ormai una settimana da quando il video è stato mandato in onda, Dante
non è ancora tornato a scuola, Lucia è sempre più in crisi
e tremendamente nervosa. Continua a chiamarlo ma lui non risponde mai al telefonino.
Dante si trova a Milano, da una sua amica, aveva bisogno di un posto dove poter
pensare, dove poter smaltire la rabbia, e casa di Giovanna era il posto ideale.
Giovanna è per Dante come una sorella, l’unica persona che veramente
riesce a capirlo, è la sua famiglia.
G: Dante ti prego, alzati dal divano vestiti esci da questa casa e torna a Roma.
D: perché, ti do fastidio…
G: no, stupido, sai benissimo che non mi dai fastidio, però devi tornare
al lavoro, devi tornare da lei, sei andato via da una settimana e non le hai
neanche fatto sapere dove sei andato, non sai neanche perché lei ha detto
quelle cose.
D: lo so benissimo perché le ha dette, perché al posto del cuore
ha un bilancio, perché l’unica cosa che veramente le interessa
è il suo lavoro….dovevo aspettarmelo da lei, non è la prima
volta…ti ho mai detto che una volta ha fatto finta di aiutarmi con un
problema che avevo con la banca per poi ricattarmi, quando era stata proprio
lei ha mandarmi il responsabile della banca, si può essere più
contorti.
G: lo sai che non è così, me l’hai detto tu che lei era
una donna spaventata dalle emozioni, ferita dalla vita che preferiva chiudersi
in se stessa piuttosto che ammettere che aveva un cuore..
D: è ancora così
G: no perché tu le hai ricordato cosa vuol dire amare, ma soprattutto
essere amata…..lei ti ama Dante, e tu sei stato uno stupido, sei scappato
prima ancora di sapere perché ha detto quelle cose…..non avrei
mai pensato che tu fossi un codardo.
D: non sono un codardo, forse non la amo come credevo..
G: infatti sono io che ripeto il suo nome mentre dormo, non tu vero?
D: ti prego Giovanna, lasciami stare qui ancora un po’, poi vedremo…
G: assolutamente no, e poi è ora che conosca Lucia, perciò preparati
perché oggi pomeriggio ripartiamo per Roma.
Giovanna era riuscita a persuadere Dante a ripartire, dentro di se lui sapeva
che era la cosa giusta, ma aveva paura, paura di perderla.
A Roma nel frattempo Lucia stava litigando con un fornitore, cosa che ormai
accadeva sempre, quando venne interrotta da Virgilio.
V: Lucia tutto bene?
L: ti prego non ora ho da fare.
V: hai sempre da fare, è una settimana che non esci quasi da questo ufficio,
ti ricordo che hai una casa.
L: non sono in vena di tornarci, e poi vado a casa per dormire.
V: sei riuscita a parlargli…
L: no, non mi risponde al telefono…peggio per lui, se non vuole neanche
parlarmi forse non è l’uomo giusto.
V: secondo me è solo arrabbiato, quando ti ha sentito dire quelle cose
ha pensato che tu avessi di nuovo cambiato idea e che non lo amassi veramente.
L: ma non è vero, l’ho detto solo per azzittire la folla di giornalisti
e i fornitori…
V: perché non gliel’hai detto….
L:perché lui è andato via prima che potessi parlargli…non
si è neanche fermato per vedere come stavo..
V: ti do un consiglio smetti di pensarci e pensa a quello che gli devi dire,
mi ha chiamato fra mezz’ora sarà qui a scuola…
L: e dove è stato fino ad adesso?
V: a Milano da una sua amica…
L: bè salutamelo, perché non credo che mi troverà…..
Detto questo Lucia esce dall’ufficio, e si avvia verso la macchina lasciando
Virgilio da solo.
Esattamente 20 minuti dopo che Lucia aveva lasciato la scuola Dante vi era entrato
in compagnia di Giovanna. Appena dentro era stato preso d’assalto dai
ragazzi e da metà dei professori ansiosi di sapere dove cavolo era finito.
Era entrato nell’ufficio pensando di trovare Lucia ma lei non c’era,
quando entrò venne assalito dai ricordi….
D:"Scusami..mi sn comportato cm uno stupido.."
L:"Menomale..almeno lo ammetti..."
D:"Però anche tu dovresti ammettere qualcosa!?"
L:"Tipo?"
D:"Tipo che quando sei entrata pensavi di rivoluzionare tutto qui dentro
e invece è tutto il contrario di come t'immaginassi..."
L:"Ti sbagli..è tutto ESATTAMENTE come m'immaginassi"
D:"Però ci sarà qualcosa che ti ha colpito,no?..I ragazzi..la
scalinata..?"
L:"La scalinata è una scalinata comune..i ragazzi sono come tutti
quegli altri..forse con dei problemi in più!.."
D:"Allora ammetti anche.."
L:"Che?"
D:".....Che io un po' ti piaccio!?!"
L(sorride):"Tu?(sorride)...Tu sei la persona più distante che abbia
mai incontrato.."Mentre pensava venne interrotto da Virgilio che gli raccontò
quello che era successo con Lucia. Dante si mise a camminare per tutta la scuola
pensando al suo amore per Lucia….ogni stanza gli ricordava lei….L’ufficio:
L:"Tu non mi conosci"
D:"Ah è qui che ti sbagli io ti conosco benissimo invece: tu sei
quella che al ristorante ordina sempre quello che non c'è sul menu, che
quando è in torto cerca di imporsi a tutti i costi, che non ammetterebbe
mai di aver copiato un compito in 3 media...di la verità"...
L:"In terza media io i compiti li facevo anche per gli altri, tu sei completamente
fuori strada"
D:"E'che sei orgogliosa, sei presuntuosa,sei..."
L:"Sono?"
D:"Sei bellissima"
Il bar:
Dante: non dovevamo parlare io e te? forse non ce n'è bisogno
Lucia: dante è tardi
si abbracciano e si sfiorano
Lucia: Dante, Dante basta. Basta ho detto
si baciano
Lucia: ti ho già detto che è tardi e io...e io ancora ho del lavoro
da fare
Dante: perchè non apri gli occhi?
Lucia: per vedere cosa? che uno di noi due è di troppo in questa scuola?
beh questo mi sembra già evidente. e...se non sarai tu ad andartene vorrà
dire che me ne andrò io
Dante: stai scherzando?
Lucia: assolutamente no!
Il loro primo incontro:
D: Scusami, posso parlarti un attimo?
L: Prego...
D: No... è che ti ho notata... vedo che non studi, non ripassi... sarai
già preparatissima...
L: Ah... no... è che... io... ho accompagnato un'amica..
D: Ah... Che però non vedo...
L: Neanch'io...
D: Pensa che per un attino, dato che eri più interessata agli infissi
che agli esami ti avevo presa per l'ispettrice del cda...
L: Ma dai?
D:Poi mi sono detto, queste di solito sono bruttine, acide... Non sei te, vero?
L: (sospira)...Lucia.
D: Dante.
L: Sono venuta a constatare di persona... ma... non c'è niente di personale...
D: Ti faccio vedere il tuo ufficio.
Mentre pensava a queste cose si ritrovò in macchina che stava guidando
verso casa di Lucia…. Nel frattempo Lucia era già arrivata a casa
e anche lei fu invasa da una marea di ricordi… Dopo aver fatto l’amore:
Lucia: da quanto tempo sei qui?
Dante: da un pò
L:se mi vuoi scusare, ho moltolavoro da sbrigare
D: grazie del caffè dante. sei molto gentile
L: grazie
D: niente..è che ripensavo all'altra sera..
L: quale sera?
D: (sorride) se vuoi ti posso raccontare tutto, attimo per attimo...non faccio
che pensarci
L: e io non faccio che pensare al delirio economico della tua gestione
D: si, finanziariamente non sono il max è vero. ma...beh io come argomento
a piacere sig. professoressa avrei portato l'uomo e la donna.
L: l'organigramma dei professori è un casino dante, lo sai.
D: ma è tutta gente simpatica
L: però è troppa. non ho mai visto tanti ammanchi in vita mia.
qualcuno deve andare a casa
D: che cosa?stai scherzando? se questa scuola esiste è grazie al sottoscritto.
e la parola licenziamento è bandita
L: la parola licenziamento è quella che salverà questo posto
D: se pensi che io me ne starò fermo mentre tu caccio via qualcuno di
noi, te lo puoi scordare.
L: infatti ho bisogno del tuo aiuto per ridimensionare l'organico
Dante si alza
D: ti auguro una notte piena di incubi...
dante beve il caffè, la guarda e dice :"buonanotte"
Uno dei tanti litigi…
Lucia: ma che cosa stai facendo?
Dante: guarda che hai cominciato tu con i colpi bassi!
Lucia: il grande attore, ma che ti credi di essere Perry Mason, l'asso nella
manica la prova a sorpresa!
Dante: si fa quel che si può!
Lucia: e quella sparata finale con le chiavi? sei patetico!
Dante: non era una sparata perchè se passano le selezioni me ne vado
sul serio!
A casa di Lucia…
L: prego. accomodati.
dante entra si guarda intorno
D: carino!
L: grazie!....vieni
e si avvicinano alla "cucina"
L:Ci beviamo qualcosa? tipo...vino?!
D:va bene
L:tieni
lucia gli da il bicchiere
e lui la guarda, in attesa che lei alzi il suo sguardo
D:insomma il Cda è d'accordo con noi?!
L: beh per forza! è il loro lavoro
brindano e lei comincia a bere
D: tu da che parte stai?
L: ancora non l'hai capito?
dante le sfiora il braccio e le prende la mano
D: si. ma vorrei che me lo dicessi tu
si avvicinano, si sfiorano
suona il telefono
D: fai rispondere la segreteria
L: non ce l'ho
D: allora non rispondere
si sfiorano ancora
L: solo un momento...aspetta
si avvia verso il telefono..si...arrivo
Mentre ripensava a queste cose, si toccò la pancia e una lacrima le rigò
il viso, ad un certo punto capì, dove va uscire, doveva andare da lui,
doveva farlo per lei, per la sua felicità, ma anche per sua figlia….quella
settimana senza Dante era stata la più lunga e la più dolorosa
della sua vita…si mise il cappotto apri in tutta fretta la porta proprio
mentre Dante stava bussando….rimasero entrambi impietriti, senza dire
niente senza sapere cosa dire….
D: stavi andando da qualche parte….
L: stavo uscendo per andare a scuola, ho dimenticato una cosa…
D: cosa?
L: ho dimenticato di dirti che mi dispiace, che quello che ho detto non lo pensavo
veramente… tu che ci fai qui…
D: prima stavo pensando a noi due, e mi sono reso conto che ti amo, che non
mi importa se a volte non ci capiamo, non si può andare sempre d’accordo,
e io non voglio andare sempre d’accordo, ti amo perché sei diversa,
ti amo perché sei orgogliosa, perché sei presuntuosa e perché….
L: sono bellissima….
D: mi hai tolto le parole di bocca….
Si guardano negli occhi un tempo interminabile e poi si baciano….il mattino
dopo si svegliano abbracciati nel letto…
D: Lucia ti devo chiedere una cosa…
L: cosa…
D: vuoi sposarmi?
L: dovrei sposare un arrogante, egocentrico e presuntuoso come te?
D: l’idea era quella.
L: assolutamente….si…