FINALE 4

Dante ha appena scoperto che la scuola è salva e il merito è di Lucia che si è battuta con le unghie e con i denti per salvarla, così decide di telefonarle.
Lucia: Corrado puoi rispondere al telefono che sono indaffarata con le valigie.
Corrado: certo…. Pronto… pronto….
Dante: scusi ho sbagliato numero cercavo Lucia
Corrado: professor salimbene, sono Corrado, Lucia sta preparando le valigie, domani andiamo a Vienna. Gliela chiamo?
Dante: non si disturbi, può dirle grazie per quello che ha fatto e che non volevo che finisse così… e che avevo ragione io lei non è come vuol far credere di essere.
Lucia: chi era?
Corrado: era il prof. Salimbene mi ha detto di ringraziarti e di dirti che lui aveva ragione tu non sei come vuoi far credere
Lucia: tu che gli hai detto?
Corrado: che stavi facendo le valigie perché domani partiamo!
Lucia: cosa… scusa ma devo andare, stai pure quanto vuoi, anzi esci per favore, io no parto, non posso partire.
Lucia corre nell’unico posto in cui è sicura di trovare Dante…. A scuola. Quando entra lo trova seduto sulla sedia della scrivania che una volta era di lucia, e sta dormendo, forse troppo stanco di tutti gli avvenimenti occorsi. Lucia gli si avvicina e senza dire niente prende una sedia e si appoggia vicino a lui, addormentandosi di conseguenza. Il mattino dopo si svegliano l’uno di fianco all’altro, felici di trovarsi vicini.
Dante: e tu che ci fai qui!
Lucia: mi sono stancata di scappare, di scappare dalle sconfitte e dall’amore. Avevi ragione Dante, io non riesco a controllarmi quando tu mi stai vicino, e probabilmente….
Dante: cosa…
Lucia: credo di essermi innamorata di te!
Dante: lo credi o lo sei?
Lucia si alza va alla porta, chiude a chiave e getta la chiave fuori dalla finestra. Poi si avvicina a Dante che ormai si è alzato, lo fa sedere di prepotenza sulla scrivania e gli sussurra: lo sono!
E li in quell’ufficio dove tutto è iniziato, dove per la prima volta Lucia aveva visto cedere la corazza che con tanta cura si era creata e dove Dante si era perdutamente perso per lei, sboccia la loro passione, dirompente e bellissima, non curanti del fatto che fuori da quella stanza la vita nella scuola sta ricominciando a pulsare. E mentre i ragazzi cercano di coltivare i loro sogni, loro vivono il sogno che hanno sempre voluto e che noi ci aspettiamo.