La mattina seguente
Lucia si sveglia ed è visibilmente agitata, non sa cosa dirgli, non sa
cosa fare, sa solo che vuole stare con lui, per sempre perché lo ama,
lo ama come non ha mai amato nessuno… mentre guida verso la scuola pensa
e ripensa a tutto quello che vorrebbe dirgli il problema è che non sa
come dirglielo, tra loro il dialogo non è mai stato facile, quando si
trattava di parlare sono sempre stati un frana….. poi era sempre lui che
prendeva l’iniziativa sia quando c’era da parlare che quando c’era
da fare altro, ma ora toccava a lei, doveva assolutamente fargli capire che
lo amava. Arrivata a scuola entrò con l’unico scopo di trovarlo,
quando entrò lo vide che saliva in aula verso l’aula di recitazione,
non face neanche in tempo a chiamarlo che venne bloccata da Marina che la bloccò
per almeno mezz’ora con delle carte da firmare…riuscì a liberarsi
da Marina giusto in tempo per vedere Dante che scendeva le scale…..cominciò
a guardarlo come se fosse la prima volta che lo guardava….
F: ciao Lucia, come vanno le cose, tutto bene?
Lucia non sentì nemmeno la voce di Francesca, anzi a dire il vero non
si accorse neanche di averla passata senza nemmeno considerarla, si diresse
verso le scale, e in particolare verso Dante come se tutto quello che la circondava
non avesse alcuna importanza… arrivò vicino a Dante, lui era impegnato
in una conversazione con Simone e Sara, gli stava parlando del pezzo che avrebbero
dovuto recitare…..
L: scusate ragazzi posso rubarvelo un secondo? Non ci vorrà molto….
D: veramente, potresti aspettare 2 minuti, finisco questo discorso e poi sono
subito da te….
L: ho già aspettato troppo…..
D: come…
Non fece in tempo a pronunciare neanche una parola che Lucia lo baciò
con passione, proprio d’avanti a tutta la scuola e in mezzo al corridoio….
D: no aspetta Lucia io ti devo parlare……
L: so già tutto, so che hai lasciato Cecilia….
D: si ma questo non vuol dire che io non aspetti un figlio da lei…
L: tu non aspetti un figlio da lei, lei ti ha preso in giro, la sua era solo
una gravidanza isterica…
D: cosa….meno male…
L: perché meno male….?
D: perché io amo l’idea di avere un figlio, ma amo ancora di più
l’idea di stare con te, io