CONTINUO 5: SETTIMA PUNTATA

La mattina seguente Lucia si sveglia ed è visibilmente agitata, non sa cosa dirgli, non sa cosa fare, sa solo che vuole stare con lui, per sempre perché lo ama, lo ama come non ha mai amato nessuno… mentre guida verso la scuola pensa e ripensa a tutto quello che vorrebbe dirgli il problema è che non sa come dirglielo, tra loro il dialogo non è mai stato facile, quando si trattava di parlare sono sempre stati un frana….. poi era sempre lui che prendeva l’iniziativa sia quando c’era da parlare che quando c’era da fare altro, ma ora toccava a lei, doveva assolutamente fargli capire che lo amava. Arrivata a scuola entrò con l’unico scopo di trovarlo, quando entrò lo vide che saliva in aula verso l’aula di recitazione, non face neanche in tempo a chiamarlo che venne bloccata da Marina che la bloccò per almeno mezz’ora con delle carte da firmare…riuscì a liberarsi da Marina giusto in tempo per vedere Dante che scendeva le scale…..cominciò a guardarlo come se fosse la prima volta che lo guardava….
F: ciao Lucia, come vanno le cose, tutto bene?
Lucia non sentì nemmeno la voce di Francesca, anzi a dire il vero non si accorse neanche di averla passata senza nemmeno considerarla, si diresse verso le scale, e in particolare verso Dante come se tutto quello che la circondava non avesse alcuna importanza… arrivò vicino a Dante, lui era impegnato in una conversazione con Simone e Sara, gli stava parlando del pezzo che avrebbero dovuto recitare…..
L: scusate ragazzi posso rubarvelo un secondo? Non ci vorrà molto….
D: veramente, potresti aspettare 2 minuti, finisco questo discorso e poi sono subito da te….
L: ho già aspettato troppo…..
D: come…
Non fece in tempo a pronunciare neanche una parola che Lucia lo baciò con passione, proprio d’avanti a tutta la scuola e in mezzo al corridoio….
D: no aspetta Lucia io ti devo parlare……
L: so già tutto, so che hai lasciato Cecilia….
D: si ma questo non vuol dire che io non aspetti un figlio da lei…
L: tu non aspetti un figlio da lei, lei ti ha preso in giro, la sua era solo una gravidanza isterica…
D: cosa….meno male…
L: perché meno male….?
D: perché io amo l’idea di avere un figlio, ma amo ancora di più l’idea di stare con te, io