Difficile convivenza
Ormai
è passata una settimana dal furioso litigio tra Dante e Lucia, e le cose
non sono ne migliorate ne peggiorate, siamo in una situazione di stallo. Purtroppo,e
loro lo sanno benissimo, il loro orgoglio è un arma a doppio taglio…nessuno
dei due farà un passo per rimediare al disastro……ma le cose
purtroppo possono ancora peggiorare. E’ sera Dante è nel suo ufficio
che pensa e ripensa a Lucia, nella sua testa scorrono veloci e libere le immagini
dei loro momenti più belli e più intensi…mentre la pensa
guarda la cornetta combattuto se chiamarla o meno, da un'altra parte di Roma
la scena è la stessa Lucia pensa a Dante guardando il telefono indecisa
se usarlo, quando il telefono suona….
L:pronto!
C: Lucia, buonasera sono Corrado… che fai ancora in casa, stasera abbiamo
quel party con i finanziatori, te ne sei dimenticata?
L: no, non mi sono dimenticata è solo che non posso, non sto molto bene,
ho bisogno di riposarmi…
C:tu hai bisogno di uscire e di svagarti…non puoi stare sempre in casa
ad aspettare che un uomo che non ti merita decida di mettere da parte il suo
stupido orgoglio per chiamarti, non lo farà e tu lo sai benissimo, se
ti avesse veramente amato a questa ora sarebbe li con te….o almeno io
farei cosi!
L: ti ringrazio Corrado, ma veramente non sto bene….ci vediamo domani
mattina
C: ok, buonanotte.
Lucia si avvia verso la finestra, fuori piove…..Dante sta facendo la stessa
cosa…mentre guardano la pioggia che delicatamente ricopre e bagna ogni
cosa, si pensano e si cercano…non trovandosi….chi per orgoglio che
per paura! Il mattino seguente a scuola….
Lucia entra nel suo ufficio e trova un mazzo di fiori, nel frattempo entra Dante….
L: finalmente hai deciso di fare tu il primo passo e chiedermi scusa…
D: partendo dal presupposto che io non ti devo chiedere scusa di niente, perché
sei stata tu ha dire che era tutto finito….di cosa stai parlando?
L: del mazzo di rose rosse…
D: ti conviene leggere il biglietto perché non sono io l’artefice
del gesto romantico.
In effetti non era stato Dante, il mazzo di fiori era stato regalato da….
Indovinate un po’…..Corrado e il biglietto diceva…
“Io ti capisco e ti apprezzo con i tuoi pregi e con i tuoi pochissimi
difetti…e non ho paura a dirti che ti amo e che farei di tutto per te..”
Dopo aver letto il biglietto Lucia esce dall’ufficio senza dire una parola
ma lanciano uno sguardo a Dante che anche un cieco capirebbe….Lucia esce
lasciando il biglietto sulla scrivania…Dante si alza lo legge e esce anche
lui per andare a parlare con Corrado.
D: scusi dottor Croci ho bisogno di parlarle..
C: mi dica…
D:non qui (erano in sala professori con tutti i professori)
C: qui invece va benissimo…
D: e va bene, tu non puoi venire qui e rovinare la mia vita…
C: la vita caro Dante te la sei rovinato da solo, sei tu che ti sei lasciato
scappare una donna meravigliosa, e per quale motivo poi per egoismo e stupidità…la
colpa non è la mia, io sto solo cercando di convincerla che io sono meglio…
D: forse sarai meglio di me ma non sai chi è la vera Lucia, quali sono
le cose che ama e le cose che odia…tu non sai niente…
C:una cosa la so….ora come ora odia te…
D:non finisce così Corrado….
Dante esce dallo studio e corre da Lucia, la prende e la porta in ufficio…
D: ora noi due parliamo…è vero mi sono comportato come un idiota,
scusa…
L: finalmente lo ammetti…
D: beh forse dovresti ammettere qualcosa anche tu…
L: tipo cosa..
Breve pausa del narratore….non vi sembra di aver già sentito questo
dialogo, è lo stesso della prima puntata, lo stesso dialogo che hanno
avuto prima del bacio...sicuramente ve ne sarete accorte, ma anche loro se ne
sono accorti….e le loro espressioni sono immediatamente cambiate…
D: è veramente strano, passano i mesi e noi continuiamo a fare e a dire
le stesse identiche cose, e a fare gli stessi identici errori….
L: no gli errori stavolta sono molto diversi….ci abbiamo già provato
e non ha funzionato, non possiamo stare insieme…siamo troppo diversi e
troppo uguali, è indifferente il risultato è sempre lo stesso…
D: non stai dicendo sul serio….
L: non sono mai stata così seria e ora scusami..
Lucia stà per uscire ma Dante la blocca e la bacia…un bacio che
sa un po’ di addio e un po’ di speranza…
L: e con questo che volevi dimostrare….
D: che tu mi vuoi quanto io ti voglio…
L: ti sbagli Dante, tu non hai capito niente…
La sera Lucia è nel suo ufficio ed entra Corrado….
C: ciao Lucia…
L:ciao Corrado, dimmi hai bisogno….
C: veramente avrei bisogno di Dante, mi ha scritto un biglietto oggi pomeriggio
ma non riesco a capire che c’è scritto, forse puoi aiutarmi…
L: certo (prende il biglietto), dovrai abituarti ma la calligrafia di Dante
è veramente una cosa indicibile e incomprensibile, non si capisce niente….
(mentre dice questo Lucia sorride, perché ricorda il giorno che ebbe
lo stesso tipo di discorso con Dante)
C: finalmente sorridi sono settimane che non sorridi…
L: già, sto sorridendo…
C: sono contento di farti questo effetto… (si avvicina e la bacia)
Il bacio di Corrado non è neanche lontanamente paragonabile al bacio
di dante, e Lucia sa benissimo dove sta la differenza, Corrado non è
Dante)
L: il problema è che non sei tu che mi fai quest’effetto, ora scusa
ma ho una cosa urgente da fare…
Lucia esce di corsa dalla porta……chissà dove andrà…